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Consultati con me: progetto in Pharmasanitaria


Ciao a tutti! 
In questa pagina descriverò il progetto strutturato da me e da Daniela, titolare della Pharmasanitaria I Pupi, con cui ho il piacere di collaborare.
La Pharmasanitaria i Pupi si trova a Santa Maria Capua Vetere, Corso Aldo Moro, N°37.

Il progetto si chiama "Consultati con me" ed è un progetto di consulenza e supporto psicologico sulle seguenti tematiche:

- Gravidanza;
- Post parto;
 - Allattamento;
- Svezzamento;
Svezzamento dal pannolino;
- Cura del sonno;
- Gestione del comportamento;
- Le prime parole del bambino

Il progetto si svolge ogni mese all'interno della Pharmasanitaria ed è rivolto a tutti i genitori che vogliono approfondire queste tematiche dal punto di vista psicologico. 💘


Il primo Evento è il 20/11/2021 dalle 16:00 alle 20:00 💗 
Trovate il link dell'evento al seguente link: https://fb.me/e/2Jo2nzJD5

Nel mese di Novembre parleremo di Gravidanza 



Durante il periodo dei 9 mesi la donna vive cambiamenti sia psicologici che fisiologici.

A livello fisico si verifica una trasformazione corporea della pancia, del seno, ci si sente maggiormente affaticati e stanchi.                                                                                    

Ma i cambiamenti si verificano soprattutto a livello psicologico: uno scompenso ormonale porta con se rapide oscillazioni dell'umore, difficoltà di concentrazione, alto stress emotivo legato alla conduzione della gravidanza.

Infatti, essendo un periodo di cambiamenti, sia della futura mamma che della futura coppia genitoriale, è importante darsi del tempo per accettare questo lieto evento ed affrontarlo nel modo più tranquillo possibile.

Uno scompenso psicologico in una donna in gravidanza può avere un impatto notevole sulla salute fisica di se stessa e del suo bambino.

Lo stress, l'ansia e la depressione, possono disincentivarla a mangiare in modo corretto, a dormire bene (7-8 ore), a fare esercizio fisico.

Molte donne in gravidanza preferiscono restare in silenzio e soffrire invece di cercare il sostegno di cui hanno bisogno.

E' necessario il sostegno da parte della famiglia e del compagno per ricaricarsi e far "sentire" la propria vicinanza al piccolo.

Ma come si affronta lo stress in gravidanza? 💪

Sicuramente è utile prestare attenzione ai primi segnali di stress.

Bisogna essere proattive e affrontare i sintomi (ansia, catastrofismi, depressione, pensieri negativi) non appena si presentano invece di minimizzarli.

Le donne incinte percepiscono i primi benefici quando iniziano a riflettere su se stesse; questo le aiuta a gestire meglio le proprie emozioni.

👉La consapevolezza aiuta a migliorare l'esperienza della gravidanza.

È anche importante sviluppare strategie di coping efficaci, come meditazione, esercizi di respirazione, esercizi di visualizzazione e pratiche di gratitudine.

Ecco alcuni consigli pratici consigliati alle donne in dolce attesa💓

Concediti una pausa

Durante la gravidanza le donne presentano spesso stanchezza e astenia. Per ricaricare l'energia fisica e mentale è necessario riposarsi. Anche 5 minuti in totale relax, senza ulteriori distrazioni sono sufficienti alla futura mamma per ripartire.


Comunicare con il partner

Durante i 9 mesi di gravidanza è importante comunicare al partner tutte le sensazioni ed emozioni positive e negative che avvolgono la coppia. La futura mamma deve permettere al futuro papà di entrare in sintonia con il suo stato d'animo, mentre il futuro papà dovrà accoglierla emotivamente. Entrambi devono darsi la possibilità di includere l'altro.


Delega

Durante la gravidanza gli impegni possono accumularsi e si fa fatica a tenere tutto sotto controllo. Se ne avete la possibilità delegate. Non tutto ha bisogno di essere fatto in tempo e per forza da voi.


Distogliti dai pensieri negativi

Durante il periodo della gravidanza è normale avere pensieri negativi quali per esempio la paura di perdere il bimbo, il sentirsi inadeguata, di perdere il partner, di non sentirsi all'altezza della situazione. Questi pensieri continuano ad esserci anche dopo il parto. Quando insorgono bisogna bloccarli; siamo noi che creiamo i pensieri e siamo noi a poterti gestire.


Chiedi aiuto psicologico

Se ansia e negatività sono costantemente presenti, risulta indispensabile l'aiuto da parte di uno  specialista. 
Condividere emozioni, sentimenti e vissuti con uno specialista permette alla futura mamma di comprendere la vera natura dello stare male.


Pratica della Mindfulness

Mindfulness significa prestare attenzione a ciò che avviene nel momento presente. Meditare consapevolmente sulla gravidanza, tramite l'aiuto di un esperto, permette alla futura mamma di viversi al meglio e di accettare quello che sta accadendo.


Nel mese di Dicembre parleremo di Post-Partum



Se la gravidanza è un momento importante della vita della donna, per i cambiamenti fisici e psicologici, anche il parto ricompre il suo ruolo.

Il parto cambia radicalmente la vita di una donna e della coppia.

L'adattamento ai cambiamenti nello stile di vita e nelle relazioni risulta essere complicato per la coppia di neo- genitori.

Quando una donna partorisce dà alla luce una vita; il bambino "lascia" il suo posto fisico dove ha passato i precedenti 9 mesi. Il legame costruito fino al momento prima del parto lascia il posto al distacco.

Questo viene infatti percepito come la perdita di un qualcosa che porta benessere ed alcune donne non accettano subito questo cambiamento. 

In letteratura sono diverse le condizioni psicologiche alterate, e sono principalmente: disturbi d’ansia (in gravidanza), depressione post partum, maternity blues, psicosi post partum.

Depressione post partum

La DPP è una forma depressiva che insorge nel secondo/terzo mese dal parto e può mantenersi fino ai dodici mesi; l’incidenza maggiore è registrata nelle prime 6 settimane e il 3-6 % di queste forme va incontro ad una vera e propria psicosi puerperale.

I fattori di rischio della DPP sono per esempio:

  • storia personale di depressione precedente
  • mancanza di sostegno sociale
  • difficoltà di rapporto con il partner
  • eventi stressanti recenti
  • gravidanza non pianificata
  • presenza di altri figli

Gli indicatori diagnostici sono la presenza di 5 o più dei seguenti sintomi, perduranti per almeno due settimane (APA):

  • basso tono dell'umore
  • perdita di interesse
  • aumento o diminuzione dell'appetito
  • insonnia
  • ipersonnia
  • rallentamento o agitazione psicomotori
  • spossatezza o sensazione di perdita delle forze
  • senso di colpevolezza o indegnità
  • diminuzione della concentrazione
  • pensieri ricorrenti di suicidio
  • aggressività.

Maternity blues

E' anche detta sindrome del terzo giorno, vi è un’incidenza tra il 50 – 80% ed emerge tipicamente 2-3 giorni dopo il parto per poi scomparire entro un decina di giorni circa. E' una condizione emotiva molto vicina alla tristezza, che non ha effetti patologici. 

La causa di questa sensazione è dovuta principalmente al drastico cambiamento ormonale nelle ore successive al parto (crollo degli estrogeni e del progesterone).

I sintomi sono legati al cambiamento radicale dello stile di vita, allo spossamento del travaglio e del parto, alla fatica e allo stress, al debilitamento fisico, alla mancanza di abitudine alla nuova situazione familiare, all’ansia per l’attesa del primo allattamento, ecc.

Psicosi post partum

La psicosi post-partum è una delle malattie psichiatriche caratterizzata da un'improvvisa insorgenza di sintomi psichiatrici e spesso neurologici, soprattutto nelle prime due settimane dopo il parto. Colpisce soprattutto le donne, senza alcuna storia medica ed è quindi difficile da prevedere.

Sintomi

  • Calo importante del tono dell’umore
  • Euforia
  • Disturbi del sonno
  • Insorgenza di comportamenti anormali per il carattere della persona


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